MIVEL – Lifting Verticale Endoscopico

mivel

Un nuovo approccio si fa largo negli interventi di ringiovanimento del volto. Non più “tirare” la pelle per cancellare le rughe, ma affrontare i segni degli anni guardando ai volumi del viso.

Con l’età, infatti, si fanno sentire maggiormente i cedimenti. Quel che è necessario, non è però tirare, ma ripristinare quei volumi che sono venuti meno.

La nuova filosofia della chirurgia estetica è la MIVEL: acronimo di Minimal Incision Vertical Endoscopic Lift, poggia sulle solide basi della chirurgia endoscopica (lifting endoscopico), mantenendo quindi ben saldi i principi della mini invasività, e affronta gli interventi al volto da un punto di vista “verticale”.

Nella quasi totalità dei casi c’è infatti la necessità di riposizionare i tessuti secondo un vettore antigravitazionale verticale e di ripristinare i volumi persi a livello perioculare, malare zigomatico, periorale e mentoniero.

Cinque i punti fondamentali:

  1. il metodo endoscopico per risollevare i tessuti;
  2. il lipofilling per dare volume;
  3. nessuna incisione sulla parte muscolo-orbicolare inferiore: sulla parte inferiore dell’occhio infatti, dove ci sono le borse, possono provocare un effetto finale a “occhio tondo”;
  4. il lifting del collo (necessario per un lavoro completo) un’unica incisione;
  5. nessuna incisione davanti all’orecchio.
Elle. 12.2013

Elle. 12.2013

Più che una metodica, Mivel si propone quindi come una filosofia di ringiovanimento che però, di fatto, rivoluziona i concetti che fino ad oggi hanno dominato la chirurgia plastica.

Dopo un lungo studio dei muscoli facciali e delle zone dove l’invecchiamento si fa sentire maggiormente ho diviso il volto in linee verticali e non più orizzontali come una certa scuola ha sempre voluto.

In precedenza si parlava di lifting nella parte di fronte, nella parte centrale (naso) e in quella inferiore (bocca).

Ritengo che oggi sia più corretto e funzionale dividere le aree del volto in aree verticali (centrale, mediale e laterale) ed in distretti (frontale, perioculare e cervico mentoniero) per valutare una determinata situazione e stabilire le più adatte metodiche di intervento.

I vantaggi sono notevoli, sia sotto il profilo medico, sia sotto quello estetico. Sono limitati al minimo i segni delle cicatrici dovute all’intervento, quindi non solamente si riduce l’estensione dei tagli, ma questi sono il meno visibili possibile.

Vengono offerti tempi di recupero sociale ragionevolmente brevi e si dà un risultato evidente e al contempo naturale.

Leggi anche questi articoli: