Menopausa e cedimento del volto: perché accade e come intervenire in modo naturale

“Dottore, all’improvviso, dopo la menopausa, ho visto il mio viso crollare”. Questa è una delle riflessioni più frequenti che le pazienti condividono durante la prima consulenza nel mio studio di Milano. Ma cosa succede realmente ai tessuti in questa fase delicata della vita?

Non è solo una sensazione: il calo drastico degli estrogeni innesca tre processi biologici precisi:

  1. Perdita di struttura: La produzione di collagene ed elastina diminuisce drasticamente.
  2. Svuotamento dei volumi: Il tessuto adiposo sottocutaneo si riduce, togliendo sostegno alla pelle.
  3. Lassità dei legamenti: Le strutture che ancorano i muscoli alla pelle e all’osso cedono, causando la discesa dei tessuti nell’area degli zigomi e del collo.

Nel video approfondimento qui sotto, spiego perché la soluzione non risiede nel “gonfiare” il viso con i filler tradizionali — che spesso portano a risultati innaturali — ma nel rigenerare e mantenere un aspetto finale il più naturale possibile. Non trasformare, ma riportare indietro le lancette dell’orologio.


Come rimediare al “crollo” del viso?

Per contrastare questi cambiamenti, l’approccio del Dr. Alessandro Gennai si basa sulla medicina rigenerativa e sulla chirurgia mini-invasiva:

  • Rigenerazione cellulare: Attraverso la tecnica autologa SEFFILLER®, utilizziamo le cellule staminali del paziente per stimolare nuovi fibroblasti e restituire compattezza alla pelle.
  • Riposizionamento profondo: Per chi desidera un ringiovanimento strutturale, il Lifting Endoscopico (MIVEL) permette di risollevare i tessuti dal profondo senza cicatrici visibili.
  • Profilo e Sguardo: Spesso il cedimento coinvolge anche la linea mandibolare e lo sguardo; in questi casi, il Lifting del Collo o la tecnica Foxy Eyes completano il ripristino dell’armonia del volto.
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