é vero, inutile arrampicarsi sugli specchi: quello che la gente comune percepisce della chirurgia estetica è una sconvolgente omologazione di molti risultati, facce tutte uguali, tirate, gonfie spesso di materiali non riassorbibili (e spesso neppure legali come il silicone!) che conferiscono una inaccettabile immagine del “lifting”.
Facce tutte uguali spesso che sconvolgono l’identità della persona e che danno una stigmate chirurgica che è un vero “burqa di carne”.
Quello che le persone comuni non percepiscono è invece la chirurgia che rispetta le forme, l’identità della persona, che migliora senza trasformare: con queste prerogative agisce il biolifting R3.
R3 è un lifitng mini invasivo endoscopico che sfrutta l’azione delle proprie cellule staminali per la rigenerazione e il ripristino dei volumi.
L’aspetto deve essere più giovane , più riposato ma MAI TRASFORMATO!
no ai “burqa di carne”.
Oggi 28/2/1915 parlerò al congresso internazionale di medicina e chirurgia estetica SIES di Bologna sulla mia tecnica R3
Per saperne di più su R3



