CORONAVIRUS – CONSIGLI UTILI

1. PRESENTAZIONE
2. COME CI SI CONTAGIA
3. PREVENZIONE CON MASCHERINA
4. LAVAGGIO MANI
5. ALIMENTAZIONE
6. CELLULARE E CHIAVI
7. ATTIVITÁ FISICA


1. PRESENTAZIONE



Cari amici, siamo in una situazione senz’altro difficile ma sono altrettanto certo che ne usciremo bene e più forti di prima.

In questo periodo ho pensato di creare dei video che aiutino a risolvere quelli che sono i problemi pratici; sappiamo di dover restare in casa se non per motivi assoluti che ci portano a dover uscire ma al di là di questo passeremo molto tempo in casa, avremo la possibilità di guardare internet, di guardare dei video ed è per questo che proprio io cercherò di fare alcuni video su argomenti pratici, di tutti i giorni, che ci possono aiutare in questo periodo difficile: come indossare le mascherine, che tipi di mascherine utilizzare, il tipo di alimentazione, come ci si lavano le mani ma anche il tipo di attività fisica che possiamo fare in casa, che può essere molto utile per rafforzare le nostre difese immunitarie.

Ricordatevi che potete rimanere in contatto con noi attraverso il sito www.gennaichirurgia.it. Sapete che siamo stati tra i primi in Italia a organizzare i video-consulti, quindi potrete contattarci ai numeri inseriti nel sito e, appunto, organizzare i video-consulti insieme a noi.

Insomma, cerchiamo di stare insieme utilizzando i mezzi che per fortuna oggi abbiamo (come internet, le videoconferenze…) e se avete voglia seguite questi video in cui cercherò di darvi alcuni consigli utili su come gestire questo periodo difficile dal quale sono certo, ripeto, ne usciremo presto e più forti di prima.


2. COME CI SI CONTAGIA



Oggi vorrei parlare insieme a voi di come il Covid-19 si diffonde; questo ci dà ragione di alcune cose fondamentali e ci fa capire perché dobbiamo rimanere isolati il più possibile, perché dobbiamo limitare i contatti con le persone il più possibile e perché dobbiamo lavarci spesso le mani e lavare spesso le superfici con le quali veniamo in contatto.
Partiamo da un concetto: il Covid-19 è un virus che si trasmette per via aerea, per via diretta e va a colpire le vie respiratorie.

Come avviene il contagio diretto? Esso avviene, prevalentemente, attraverso quelle che vengono chiamate “droplets”, cioè “goccioline”: quando noi parliamo, respiriamo, emettiamo delle piccole goccioline di dimensioni di 0.5 micron (e considerate che il micron è un millesimo di millimetro), quindi sono goccioline invisibili che riescono a galleggiare nell’aria per alcuni metri; ecco quindi che se noi siamo in una stanza affollata o anche se comunichiamo con una persona a distanza ravvicinata, queste piccole goccioline possono trasferirsi da una persona all’altra ed è ovvio che se una delle due persone è positiva, infetta anche l’altra (anche se è asintomatica, perché ricordatevi che purtroppo ci sono tanti positivi che non presentano alcun sintomo, quindi non solo chi ha la febbre, per esempio, è infetto); dobbiamo partire dal concetto che tutti possono essere infetti e ci può anche essere una trasmissione da persone che hanno il Covid-19 all’interno della loro saliva, delle loro mucose ma che non sviluppano la malattia; dunque, non è che se noi parliamo con delle persone che non hanno febbre, non hanno sintomi, siamo sicuri, dal momento che ci sono tanti positivi, sfortunatamente asintomatici.

Queste piccole goccioline, quindi, possono trasmettersi e andare direttamente a contatto con bocca, mucose e occhi di persone e quindi, quest’ultime, possono infettarsi le une con le altre: questo è il modo diretto per infettare.
Poi ci sono i modi indiretti, perché queste goccioline possono cadere e rimanere su delle superfici, noi poi tocchiamo queste superfici, tocchiamo questi oggetti, ci portiamo le mani alla bocca, agli occhi o al anso ed ecco quindi che riavviene l’infezione.

Quindi abbiamo detto: trasmissione diretta, con queste goccioline che passano da una persona all’altra; oppure il modo indiretto, cioè queste goccioline che vanno a posarsi sugli oggetti e permangono per un determinato periodo e possono trasmettere, attraverso le mani, che vanno poi a toccare bocca, naso e occhi, l’infezione.
Diamo alcuni dati: una delle superfici in cui rimane meno il virus è il cartone, le cose cartacee, perché esso può rimanere fino a 24 ore; se noi andiamo su una superficie in acciaio, qui può rimanere fino a 48 ore; sulle superfici in plastica arriviamo a 72 ore.

Questo per dire che dobbiamo pulire le superfici e gli oggetti che utilizziamo, il più spesso possibile; dobbiamo lavarci le mani il più spesso possibile e dobbiamo evitare sempre di portare le mani alla bocca, al naso e agli occhi.
Questo implica molta attenzione e molta igiene personale e degli oggetti.
Vi dirò anche quali sono le sostanze che servono per pulire le superfici: l’alcool almeno al 75%, tutte le soluzioni a base di cloro ma anche i disinfettanti normali spesso hanno queste capacità, quindi abituiamoci a pulire molto spesso gli oggetti che utilizziamo e le superfici.

Ripeto: laviamoci spesso le mani e stiamo in isolamento, cerchiamo di avere contatti con il minor numero di persone possibili, proprio per evitare sia il contagio diretto che quello indiretto.


3. PREVENZIONE CON MASCHERINA



Oggi vorrei parlare di come limitare, ovviamente con i mezzi a disposizione, quello che può essere il contagio diretto, ovvero, come abbiamo detto in un’altra puntata, quello che avviene da persona a persona attraverso le goccioline (i droplets).

Vi ricordo alcuni aspetti: innanzitutto i droplets sono delle piccole goccioline che noi emettiamo quindi parliamo, quando respiriamo, sono piccole goccioline che possono contenere il Covid-19; vi ricordo anche che, come già detto, non solo le persone malate possono trasmettere il Covid-19 ma purtroppo il modo più subdolo di trasmetterlo è proprio attraverso le persone positive, cioè che hanno il Covid-19 ma che non evidenziano nessun sintomo; quindi sappiate che non è che se voi parlate o state a contatto con persone che non hanno febbre, tosse o alcuni dei sintomi, siete sicuri, sappiate che molte delle trasmissioni avvengono tra soggetti positivi asintomatici.

Detto questo, noi la prima cosa che dobbiamo fare è cercare di limitare il più possibile quello che è il contagio diretto, cioè quello che avviene attraverso le goccioline, che hanno una dimensione di circa 0,5 micron (ricordatevi che il micron è un millesimo di millimetro, quindi sono goccioline assolutamente minuscole, invisibili, possono galleggiare nell’aria per alcuni metri).
Uno dei sistemi più ovvi è quello di proteggersi con le mascherine: questo è abbastanza intuitivo, perché se noi indossiamo una mascherina abbiamo tre vantaggi: evitiamo di emettere droplets e quindi eventualmente di contagiare altre persone; creiamo una barriera tra noi e le droplets di altre persone che possono arrivare e vanno a limitare la possibilità, anche involontaria, di andarsi a toccare occhi, bocca o naso con le mani.

Quindi l’utilità delle mascherine è assoluta, sia per le persone che sono ovviamente malate, positive, sia per persone che sono asintomatiche (ma positive) o anche per persone che non sono positive né malate, che però vogliono difendersi dalla possibilità di essere contagiate.

Sappiamo della difficoltà di reperire certi tipi di mascherine, come per esempio quelle chiamate P2, P3, FFP2, FFP3, sono senz’altro le mascherine migliori che garantiscono il massimo filtraggio ma sappiamo che sono difficili da reperire e mi sentirei di dire che sì, sono indicate in questo momento di emergenza con queste difficoltà, ma che devono essere date soprattutto e solo agli operatori sanitari, che sono in condizioni difficili, sono in maniera permanente a contatto con persone positive; quindi queste mascherine che danno la massima sicurezza sono senz’altro le più indicate però per la carenza di questi dispositivi, è bene che siano dedicate unicamente al personale medico e sanitario che è a contato diretto con i malati.

Per le persone che stanno in casa e che devono uscire perché obbligate per motivi di lavoro, sanitari, insomma per quelle che sono le urgenze previste dal decreto ministeriale, io credo che la classica mascherina chirurgica sia un ottimo sistema per proteggere; essa è formata prevalentemente da tre strati: uno strato idrorepellente anteriore, uno strato filtrante in mezzo e uno strato che assorbe l’umidità e che è a contatto con il viso e con gli occhi.

Cosa importante: va indossata nel modo giusto; ricordatevi che la mascherina chirurgica, se ben indossata e integra, ci protegge per più del 90% da queste famose droplets da 0,5 micron, quindi è un buon sistema, non assoluto ma comunque buono. L’importante è che venga utilizzata bene e che si segua scrupolosamente la procedura per utilizzarla.

Come dicevamo, la maschera chirurgica ha una parte esterna e una parte interna che va verso la bocca; è ovvio che questa cosa non va mai invertita, dovete sempre utilizzare la parte bianca verso la vostra bocca e il vostro naso; inoltre le mascherine chirurgiche hanno in superficie una specie di ferretto che è quello che va rivolto verso l’alto perché si deve modellare sul naso.
Terza cosa: è fondamentale che la mascherina chirurgica, appunto, aderisca completamente al viso; questo perché visto che deve servire per ripararaci dalle droplets, dalle goccioline, se noi facciamo sì che esse possano entrare da varie aperture, è chiaro che la mascherina non funziona.

Dunque, indossatela, modellatela come vedete, fate aderire molto bene il ferretto sul naso (ci sono delle mascherine che sono a elastico, altre a laccetti) e una volta indossata modellate ancora meglio la mascherina in modo tale che sia ben adesa al viso e che lo copra bene.
Ricordate un’altra cosa: la mascherina è strettamente personale e dovrebbe essere monouso; è chiaro che se ne avete poche perché c’è carenza di reperibilità, segnatevela con il vostro nome, tenetela da parte perché bisogna considerarla un oggetto potenzialmente molto infettante, magari riponetela in un sacchetto e quando la dovete utilizzare la estraete e ve la rimettete in maniera molto attenta.

Ricordatevi che la cosa migliore sarebbe utilizzarla una volta sola per poi buttarla e se ne avete una scorta limitata cercate di
tenerle molto bene, di lasciarle, appunto, non a contatto con altre persone; infine, lavatevi sempre le mani dopo aver rimosso la mascherina.

Questo per dire che la mascherina è un device molto importante e molto utile per prevenire quello che è il contagio diretto del virus; imparate a indossarla sempre, quando siete a contatto con altre persone, potete ovviamente evitare di indossarla quando siete in casa, se siete sempre a contatto con la stretta cerchia dei familiari (senza nessun sospetto malato o positivo di Covid-19 all’interno della vostra casa) ma se doveste vedere un familiare dall’esterno (cosa che non dovrebbe succedere) indossate la mascherina; ricapitolando: in condizioni normali, in assenza di positività (o in assenza di sospetta positività) o di malattia all’interno del vostro nucleo familiare, in casa vostra potete non indossarla ma appena varcate la porta di casa indossate la mascherina.


4. LAVAGGIO MANI



Oggi vi voglio parlare di come ci si lava le mani.
Perché è così importante lavarsi le mani? Per evitare quello che si chiama il contagio indiretto; abbiamo detto che il Covid-19 si può trasmettere attraverso due sistemi: il contagio diretto, attraverso quelle che sono le goccioline, i droplets salivari da 0.5 micron, quindi metà di un millesimo di millimetro, estremamente sottili, invisibili, che possono galleggiare per metri nell’aria; questo, quindi, è il contagio diretto: parlando, respirando vicino alle persone noi possiamo emettere queste piccole goccioline che vanno a infettare una persona.

Abbiamo già parlato dell’utilità della mascherina e dell’utilità dell’isolamento riguardo questo tipo di problema.
Poi c’è il contagio indiretto, ovvero il contagio che si ha andando a toccare zone che hanno la presenza di Covid-19 e successivamente toccando il naso, la bocca e gli occhi con le mani; vi ho già detto che le varie superfici come il cartone, l’acciaio e plastica possono mantenere per ore e per giorni la presenza di Covid-19 se non adeguatamente pulite e deterse con sostanze adeguate ma questo vale anche per lo stesso asfalto, il pavimento e il marciapiede: essi possono mantenere per giorni la presenza di Covid-19, quindi le mani, che toccano oggetti, che toccano cose che noi ovviamente utilizziamo, possono essere un terribile mezzo di infezione indiretta per noi; ecco quindi la grande importanza di lavarsi le mani e bene, seguendo una giusta procedura.

Noi chirurghi siamo addestrati proprio per fare questo, perché voi sapete che in sala operatoria dobbiamo lavarci accuratamente le mani con una metodica specifica e con prodotti specifici sia prima di un intervento che dopo, questo è certo, per una sicurezza verso il paziente ma anche nostra, dunque l’importanza del lavaggio delle mani per noi chirurghi è una cosa fondamentale e vorrei trasmetterla anche a voi.

Ora andiamo di là, al lavandino, per farvi vedere passo passo come dovrete fare per lavarvi le mani e quindi per lavare via il Covid-19, senza poter avere nessuna possibilità di infezione indiretta.
Prima di tutto ecco cosa dovete avere nel vostro lavandino: ovviamente il sapone, una salvietta di quelle igienizzanti, quindi alcoliche e il vostro sanitizer.

Ora andiamo a vedere qual è la procedura: naturalmente si apre l’acqua (meglio se utilizzate acqua calda, ovviamente senza bruciarvi le mani ma meglio se calda), bagnate le mani e arrivate almeno a metà avambraccio, dopodiché spruzzate il sapone sulle vostre mani e a questo punto comincia il lavaggio e per aiutarvi con il tempo cominciate a contare (1001, 1002, 1003, fino ad arrivare almeno a 1015); ci si lava bene il dorso delle mani, il palmo delle mani, si arriva fino al polso e a una parte dell’avambraccio; dopodiché si comincia a lavare anche in mezzo alle dita, in questo modo, andate a lavare i pollici in questo modo e continuate questo tipo di lavaggio, poi andate a eliminare il sapone e fate un’altra insaponata con la stessa metodica, contate circa 15-20 secondi ogni volta (più lavate meglio è); ricordate polsi e avambraccio e poi strofinate bene il palmo, il dorso delle mani, in mezzo alle dita e i pollici; questo è molto importante.

A questo punto lavate di nuovo il sapone.

Il rubinetto sarebbe bene non chiuderlo con le mani pulite, perché lo avete aperto con le mani sporche ed ecco quindi che prendete la vostra pezzolina che contiene disinfettante, quindi che contiene la soluzione alcolica e andate a chiudere il vostro rubinetto utilizzandola e meglio sarà se poi pulirete bene il vostro lavandino in modo da non andare più a toccare questa zona.

Alla fine della procedura utilizzate il sanitizer che, ovviamente, deve essere messo sulle mani, in mezzo alle dita, sui polsi e sull’avambraccio.
Lo so, può sembrare una cosa un po’ lunga ma molto necessaria: sappiate che è decisamente fondamentale per limitare quello che è il contagio indiretto da Covid-19.


5. ALIMENTAZIONE



Perché è così importante l’alimentazione? Prima di tutto perché noi, in questa fase, dobbiamo mantenere il nostro organismo forte e pronto a difendersi dal Covid-19; dobbiamo mantenere un’alimentazione che permetta al nostro organismo di mantenere alte le sue difese immunitarie, per poter far fronte a un eventuale contatto con il Covid-19.

Avere un’alimentazione sana e quindi essere pronti e forti contro il Covid-19, innanzitutto sappiate che non vuol dire iperalimentarsi, cioè non è necessario, in questo periodo, avere un’alimentazione ipercalorica bensì avere un’alimentazione molto equilibrata e tendenzialmente ipocalorica; in questa fase inoltre, noi facciamo obbligatoriamente meno attività fisica (e in un’altra puntata parleremo anche di che tipo di attività fisica è possibile fare all’interno delle proprie mura domestiche, perché il fatto di essere in casa non vi deve far abbandonare l’attività fisica).

Tornando all’argomento dell’alimentazione, dovete evitare di mangiucchiare spesso, limitate i vostri pasti a 2, massimo 3 al giorno, quindi lasciate degli intervalli lunghi di “non alimentazione”; sarebbe buona norma mantenere intervalli tra la cena e la colazione di almeno 12 ore.

Qual è il nostro obiettivo? Rafforzare il nostro organismo, quindi: limitare al massimo l’utilizzo di zuccheri raffinati, dunque dolci e bevande dolci; in questo periodo è indicato aumentare l’apporto dI frutta, perché essa contiene fruttosio, cioè zuccheri, ragion per cui gli zuccheri li state già assumendo aumentando l’apporto di frutta, prevalentemente colorata, dunque arance, mandarini, kiwi ricchi di vitamina C ma anche la banana è un ottimo frutto. Insomma, mangiate frutta ricca di vitamina C: questo è molto importante.

Ma anche altri alimenti che non contengono lo zucchero della frutta sono importanti, come per esempio le carote, le verdure: sono tutti alimenti ricchi di vitamine, che quindi vanno mangiati in abbondanza soprattutto in questo periodo ma ovviamente sempre senza esagerare.

Altro alimento importante è la carne: io sconsiglio di iperalimentarsi con la carne; il concetto di avere un’alimentazione proteica, che va bene, deve essere però indirizzata verso proteine derivanti dal pesce, dai legumi o dalle uova, senza nemmeno esagerare con l’apporto di latte (ci sono dei latti vegetali); un’iperalimentazione proteica non è corretta, quindi mangiare troppa carne non va bene, cercate di avere un’alimentazione equilibrata.

Naturalmente persone anziane (oltre i 70 anni) necessitano di un’alimentazione leggermente più iperproteica, quindi essi potranno mangiare un pochino più di proteine ma le persone sotto i 70 dovrebbero avere un’alimentazione normoproteica e soprattutto scegliendo le proteine da pesce, legumi e quindi evitando il più possibile la carne.

Anche i formaggi sappiate che sono molto grassi e ricchi di latte, quindi limitatene l’utilizzo.
Dunque da assumere frutta, verdura e proteine derivanti dal pesce e dai legumi e cercate di non mangiucchiare durante il giorno ma di lasciare periodi di non alimentazione di almeno 12 ore, per esempio, tra la cena e la colazione della mattina dopo.
Poi passiamo agli integratori, cioè a quello che serve per integrare e aiutare appunto il nostro organismo: gli integratori devono andare a lavorare prevalentemente sul discorso vitaminico, quindi è molto importante l’assunzione di vitamina C, di quelli che sono tutti i minerali e anche una sostanza naturale che aiuta a rafforzare la nostra immunità, come l’echinacea, può essere molto molto utile in questa fase.
Importanti tutti quelli che sono i probiotici: sappiate che dobbiamo avere grande rispetto di tutta quella che è la nostra flora intestinale, che è la nostra prima barriera per le infezioni e quindi per la produzione di sostanze molto utili al nostro organismo ed è inoltre utile per la nostra immunità; massimo rispetto per il nostro intestino.
Naturalmente questo riguarda le persone sane, quindi non positive, perché in caso di sintomi o infezione da Covid-19 seguirete quelle che sono le indicazioni dei sanitari che vi hanno in cura.
Bevete molto, almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; ricordatevi un’altra cosa: molti bevono succhi di frutta, che non hanno niente a che vedere con la frutta e anche se non c’è scritto che ci sono zuccheri aggiunti, il succo di frutta è da assimilare a una bevanda zuccherata; non assumete succhi di frutta ma fate spremuta in casa, quello sì che è molto utile ma non i succhi di frutta confezionati, perché sono delle bevande unicamente dolci, assolutamente da bandire.
Spero che questi piccoli consigli possano essere utili.


6. CELLULARE E CHIAVI



Cari amici, sono ancora qui a parlare con voi di alcuni consigli e suggerimenti utili per questi giorni senz’altro difficili ma che riusciremo a superare. Oggi parliamo degli oggetti che usiamo comunemente.

Il Coronavirus si diffonde prevalentemente attraverso le droplets, cioè le goccioline della nostra saliva che volano nell’aria; naturalmente vi ribadisco l’importanza di usare sempre le mascherine perché esse, coprendo naso e bocca, evitano o diminuiscono la possibilità di lanciare queste droplets, limitano anche la possibilità di ricevere queste goccioline e, oltretutto, limitano anche la possibilità di toccarsi la bocca, il naso e gli occhi con le mani.

Ma oggi voglio parlare anche di quegli oggetti che possono essere veicoli di contagio indiretto. Classici sono, per esempio, il cellulare e le chiavi, che utilizziamo tutti i giorni; questi oggetti, naturalmente, vengono appoggiati, vengono toccati anche da altre persone ma soprattutto vengono appoggiati in varie zone, quindi quello che vi consiglio è: quando possibile pulirli sempre con salviette a base di alcol ma una buona idea è quella di avere in casa, vicino all’entrata, dei sacchettini “zip lock”, nei quali potremo riporre, una volta entrati in casa, i nostri oggetti; con questo tipo sacchetto, poi, potrete anche continuare a utilizzare il vostro cellulare nonostante si trovi all’interno di esso; è importante coprire periodicamente il cellulare con un sacchetto che ogni tanto cambierete ma quest’ultimo, rimanendo in casa, è meno esposto ai contagi, mentre magari voi il cellulare lo portate a fare la spesa, oppure a lavoro (per chi è costretto ad andare a lavorare).

Dunque, abituatevi a usare un sacchetto e se lo portate fuori poi lo eliminate e ne usate un altro per il vostro cellulare che, come già detto, può perfettamente funzionare anche all’interno di un semplice sacchetto zip lock.

Naturalmente la stessa cosa vale per le chiavi: abituatevi, quando arrivate a casa, a rimettere le chiavi all’interno di questo sacchetto; poi farete il vostro lavaggio e disinfezione delle mani: questi sono piccoli accorgimenti che però possono aiutare a limitare la diffusione del virus. Alla prossima puntata e mi raccomando: state in casa e state protetti.


7. ATTIVITÁ FISICA



Oggi vi voglio parlare di attività fisica. Sapete che per decreto ministeriale ma soprattutto per una cosa logica dobbiamo evitare il più possibile di uscire e di avere contatti con persone e questo per due motivi fondamentali: se noi usciamo a fare anche jogging e stiamo isolati, in un prato, dove non c’è nessuno per centinaia di metri, è ovvio che non facciamo del male a nessuno, però voi sapete che se viviamo in una città o in un paese e usciamo a fare jogging, questa è l’occasione per incontrare delle persone e quindi avere la possibilità di un’infezione diretta; ricordatevi le droplets, le goccioline che passano da una persona all’altra anche a distanza di metri, perché queste goccioline galleggiano, oltretutto correndo noi respiriamo in maniera molto più forte, espiriamo in maniera molto più potente, quindi buttiamo fuori molte più goccioline che, appunto, possono viaggiare a molti metri di distanza e quindi, ovviamente, se incrociamo altre persone questo può essere un veicolo di infezione.

Ma ricordatevi che questo virus rimane anche sull’asfalto per ore e giorni, ragion per cui quando voi rientrate a casa, le scarpe che avete utilizzato possono essere un grosso veicolo di infezione di tipo indiretto, cioè: voi appoggiate le scarpe per terra, mentre ve le slacciate le vostre mani vengono contaminate e se non ve le lavate immediatamente rischiate che queste poi possano diffondere; dove le scarpe hanno toccato passa il bambino, il cane che avete in casa e quindi ciò distribuisce il Covid-19 all’interno del vostro appartamento; questo è il motivo per il quale anche il jogging isolato, in queso periodo, andrebbe limitato o eliminato completamente.

Ma questo, ovviamente, non vuol dire che dobbiamo fare una vita sedentaria, sdraiati sul divano a guardare la televisione, perché anche l’attività fisica è molto utile per mantenere alte le nostre difese immunitarie (l’attività fisica va fatta, insegnatelo anche ai vostri figli che sono a casa da scuola); in quei 10, 15, 20 minuti, a seconda delle vostre abitudini, fate attività fisica e magari approfittatene per farla tutti insieme, con la famiglia, perché inoltre può essere un momento divertente.

Se voi guardate sul vostro cellulare ci sono tantissime applicazioni, come per esempio “7 minutes workout”, cioè “allenamento di 7 minuti”: sono dei programmini che voi potete scaricare e grazie ai quali potete fare degli esercizi, scegliendo voi la durata, appunto a seconda del vostro grado di allenamento; intanto, per iniziare, con tutta la famiglia e anche con i bambini, quei 7 minuti di esercizio sono molto molto utili per mantenere anche una motilità articolare, un tono muscolare e per mantenere le vostre difese immunitarie alte (ricordatevi che l’attività fisica serve anche per difendersi dal Covid-19).

C’è poi chi ha la fortuna di avere una cyclette o degli attrezzi per fare ginnastica ma per chi non avesse tutto questo è possibile organizzarsi comunque all’interno del proprio appartamento. Scaricate queste app, ce ne sono tantissime e fatte molto bene, in cui insegnano esattamente come fare e vi ripeto: può essere anche un’occasione per rendere la cosa divertente con la vostra famiglia, con i vostri figli, insegnando a quest’ultimi a far ginnastica; insomma, abituatevi, non lasciate i bambini ore e ore attaccati ai computer, distraeteli anche con questi tipi di attività fisica, che oltre a fare bene è molto utile per la prevenzione e per alzare l’immunità in questo periodo in cui dobbiamo difenderci da questo Covid-19.