Rimozione e Sostituzione Protesi Seno: quando serve e come avviene

La rimozione delle protesi mammarie (o espianto) è un intervento chirurgico che asporta le protesi al seno utilizzando, quando possibile, la stessa via di accesso dell’intervento originario — solco sottomammario, periareolare o ascellare — senza quindi aggiungere nuove cicatrici. Può essere seguita, nella stessa seduta o in un secondo tempo, dalla sostituzione con nuove protesi, dal ripristino dei volumi con lipofilling (il grasso della paziente stessa) o da un sollevamento del seno, secondo il quadro clinico e i desideri della paziente.

Quando è indicata la rimozione delle protesi

Le ragioni che portano a rimuovere o sostituire una protesi mammaria sono di due tipi. Le indicazioni mediche più frequenti sono:

  • Contrattura capsulare: l’indurimento della capsula di tessuto che l’organismo forma naturalmente attorno alla protesi, che può deformare il seno o causare fastidio;
  • Infezione dell’area dell’impianto;
  • Intolleranza alla protesi;
  • Sieroma: accumulo di liquido attorno all’impianto;
  • Sospetta rottura o usura dell’impianto, rilevata agli esami di controllo.

C’è poi la scelta personale: alcune pazienti, a distanza di anni, desiderano semplicemente rimuovere le protesi senza sostituirle, o cambiare volume e forma. Anche in assenza di problemi clinici è una richiesta legittima, che viene valutata in visita insieme alle opzioni per mantenere un profilo del seno armonico dopo l’espianto.

Come si svolge l’intervento

L’intervento utilizza, quando le condizioni lo consentono, la stessa via di accesso del precedente intervento di mastoplastica: il solco sottomammario, la via periareolare inferiore o quella ascellare. Questo permette di non creare nuove cicatrici.

In base al quadro operatorio, il chirurgo può posizionare piccoli drenaggi in aspirazione, che vengono rimossi generalmente entro 24-72 ore. Al termine si applicano una medicazione compressiva e un reggiseno specifico, che accompagna la paziente nelle prime settimane.

Cosa succede dopo la rimozione: le opzioni

Dopo l’espianto, il seno può presentare una riduzione di volume ed un eccesso di pelle, variabili in base al volume della protesi rimossa, alla qualità dei tessuti e agli anni trascorsi. Le strade possibili sono:

  • Sola rimozione: quando i tessuti hanno buona elasticità o la paziente desidera un risultato naturale senza ulteriori interventi;
  • Sostituzione con nuove protesi, nella stessa seduta o in un secondo tempo;
  • Lipofilling del seno: il ripristino dei volumi con il tessuto adiposo della paziente stessa, per chi desidera un seno naturale senza nuovo impianto;
  • Sollevamento del seno (mastopessi) con riduzione della pelle in eccesso, quando il rilassamento dei tessuti lo richiede — anche in combinazione con le opzioni precedenti.

La scelta viene costruita in visita, sulla base dell’anatomia, delle aspettative e degli esami di controllo.

Il decorso post-operatorio

Nei primi giorni sono normali gonfiore e lividi, che si risolvono in genere completamente entro un mese. Le suture vengono rimosse tra i 14 e i 21 giorni. Le indicazioni tipiche del decorso:

  • riposo nelle prime 24-48 ore;
  • evitare sforzi fisici per circa 15 giorni;
  • evitare l’esposizione al sole per circa un mese;
  • indossare il reggiseno specifico secondo le indicazioni del chirurgo.

Rischi dell’intervento

Come ogni intervento chirurgico, anche la rimozione delle protesi comporta alcuni rischi, che vengono discussi apertamente in visita: ematoma, sieroma, infezione, irregolarità cutanee, alterazioni cicatriziali e variazioni transitorie o permanenti della sensibilità del complesso areola-capezzolo. La scelta della tecnica e il rispetto delle indicazioni post-operatorie servono a ridurne la probabilità.

Quanto costa la rimozione o sostituzione delle protesi

Il costo dipende dal tipo di intervento (sola rimozione, sostituzione, combinazione con lipofilling o mastopessi), dal tipo di anestesia e dalla struttura. Un preventivo attendibile viene formulato dopo la visita, nella quale si definisce il percorso più adatto. I fattori che determinano i costi degli interventi dello Studio sono descritti nella pagina prezzi e costi.

Domande frequenti sulla rimozione delle protesi al seno

Le protesi al seno vanno sostituite dopo un certo numero di anni?

Non esiste una scadenza fissa uguale per tutte: le protesi moderne non si sostituiscono “a calendario”, ma si controllano. Sono i controlli periodici con ecografia o risonanza, insieme alla visita, a dire se e quando un impianto va rimosso o sostituito.

Si possono rimuovere le protesi senza sostituirle?

Sì. In base all’elasticità dei tessuti e al volume dell’impianto rimosso, il chirurgo valuta se la sola rimozione dia un risultato armonico o se convenga associare un sollevamento del seno o un ripristino dei volumi con lipofilling.

La rimozione delle protesi lascia nuove cicatrici?

Quando possibile si utilizza la stessa via di accesso dell’intervento originario — sottomammaria, periareolare o ascellare — quindi senza nuove cicatrici. Eventuali interventi associati, come la mastopessi, hanno un impegno cicatriziale proprio che viene illustrato in visita.

Quanto dura la convalescenza dopo la rimozione delle protesi?

Riposo nelle prime 24-48 ore, niente sforzi per circa 15 giorni, suture rimosse tra 14 e 21 giorni; lividi e gonfiore si risolvono in genere entro un mese. I tempi possono variare se alla rimozione si associano altri interventi.

Si può fare rimozione e nuovo aumento nella stessa seduta?

In molti casi sì — sia con nuove protesi sia con lipofilling — ma dipende dal motivo della rimozione: in presenza di infezione o altre condizioni locali, il chirurgo può indicare di completare prima la guarigione e ripristinare i volumi in un secondo tempo.

Quanto costa rimuovere le protesi al seno?

Dipende dal tipo di percorso: sola rimozione, sostituzione o combinazione con lipofilling o mastopessi. Il preventivo viene definito dopo la visita; i fattori di costo sono descritti nella pagina prezzi e costi.

Contenuto a cura del Prof. Alessandro Gennai
Medico Chirurgo, specialista in Chirurgia Generale. Autore di pubblicazioni scientifiche internazionali sulla chirurgia estetica e rigenerativa, tra cui lo studio sulla tecnica MIVEL pubblicato su Frontiers in Surgery (2025). Iscrizione all’Ordine dei Medici di Modena n. 4230.
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About the author

Prof. Alessandro Gennai, Medico Chirurgo, specialista in Chirurgia Generale (Università di Modena, laurea e specializzazione cum laude), diplomato cum laude alla Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Fatebenefratelli di Roma. Ideatore delle tecniche MIVEL® (Minimal Incisions Vertical Endoscopic Lift), SEFFILLER® e SEFFIHAIR®, autore di "Endochirurgia estetica del volto". Iscritto all'Ordine dei Medici di Modena n. 4230, socio AICPE. Opera a Milano, Bologna e Modena.
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