Cedimento della linea mandibolare: perché il filler non è sempre la risposta. Il caso di una paziente di 62 anni.

In questo video, il Dott. Alessandro Gennai affronta uno dei dubbi più comuni nel campo del ringiovanimento del volto: come trattare una linea mandibolare che ha perso definizione? È meglio intervenire con la medicina estetica (filler) o con la chirurgia mini-invasiva?

Attraverso l’analisi di un caso reale — una paziente di 62 anni — scopriamo perché la chiave del successo non risiede nel volume, ma nel riposizionamento dei tessuti e nella rigenerazione cellulare.

Oltre il Filler: Riposizionare invece di Riempire

Molti pazienti chiedono i filler per “tirare su” il viso. Tuttavia, quando la causa dell’inestetismo è un reale cedimento strutturale dei tessuti profondi, aggiungere volume rischia di creare un effetto “gonfio” e innaturale.

Il Dott. Gennai spiega che la soluzione ideale in questi casi è il minilifting mandibolare. A differenza di un lifting del collo tradizionale o più esteso, questa procedura si concentra sulla ridefinizione dell’angolo cervico-mentoniero con un approccio estremamente delicato:

• Accesso mini-invasivo intorno all’orecchio.
• Sospensione della fascia muscolare.
• Rimozione della cute in eccesso.

L’importanza della Rigenerazione: SEFFILLER®

Un intervento strutturale, per quanto perfetto, non può prescindere dalla qualità della pelle. È qui che la chirurgia incontra la medicina rigenerativa.
Il protocollo del Dott. Gennai prevede quasi sempre l’associazione del minilifting con il SEFFILLER®, una tecnica di terapia autologa rigenerativa che utilizza le cellule staminali e i fattori di crescita della paziente stessa per restituire turgore e vitalità ai tessuti, senza stravolgerne i volumi.

Cosa aspettarsi: Tempi e Risultati

L’obiettivo non è trasformare il volto, ma riportarlo alla sua versione migliore e più fresca.

• Intervento: Eseguito in sedazione e regime di Day Hospital.
• Recupero: Il ritorno alla vita sociale avviene in circa 10 giorni.
• Risultato: Naturalezza, armonia e rispetto dell’espressività.

Il segreto di un volto che invecchia bene non è la ricerca di una perfezione artificiale, ma la capacità di assecondare la struttura del viso con tecniche che uniscono precisione chirurgica e rigenerazione biologica, come il lifting endoscopico MIVEL o il minilifting mandibolare descritto in questo video.

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