L’evoluzione della chirurgia estetica passa attraverso la ricerca, l’esperienza sul campo e la condivisione dei risultati con la comunità scientifica internazionale.
Dopo 22 anni dedicati al perfezionamento del lifting endoscopico e con 784 casi all’attivo, sono orgoglioso di condividere un importante traguardo professionale: la pubblicazione del mio ultimo articolo scientifico sulla prestigiosa rivista Frontiers in Surgery.
In questo video, vi racconto il percorso che ha portato alla codifica del MIVEL (Minimal Incisions Vertical Endoscopic Lift) e come questa tecnica abbia cambiato il paradigma del ringiovanimento facciale.
Una validazione internazionale
La pubblicazione su Frontiers in Surgery non è solo un traguardo personale, ma una conferma della validità del metodo MIVEL. L’articolo analizza nel dettaglio come sia possibile ottenere un ringiovanimento del volto che sia al contempo efficace, duraturo e rispettoso dell’anatomia del paziente.
L’obiettivo che ho perseguito in questi anni è sempre stato uno: superare i limiti del lifting tradizionale per offrire un risultato privo di cicatrici visibili e dall’aspetto estremamente naturale.
MIVEL: L’approccio verticale e personalizzato
A differenza delle tecniche orizzontali del passato, che spesso portavano a quell’aspetto “tirato” e artificiale, il MIVEL sfrutta un vettore verticale. Questo ci permette di riposizionare i tessuti esattamente dove si trovavano anni prima, contrastando la forza di gravità senza distorcere i lineamenti.
Come spiego nel video, la forza di questo metodo risiede nella sua estrema personalizzazione. Non esiste un “lifting uguale per tutti”, ma tre declinazioni specifiche in base all’area da trattare:
- MIVEL I (Focus Sguardo): Per chi desidera aprire lo sguardo, sollevare il sopracciglio e ottenere, se desiderato, un effetto Foxy Eyes.
- MIVEL II (Focus Mid-Face): Interviene sulla zona centrale del viso, ripristinando i volumi di zigomi e guance.
- MIVEL III (Full Face): L’intervento più completo, che ridefinisce anche la linea mandibolare e l’ovale del viso.
Minima invasività, massimo risultato
Uno dei punti chiave discussi nell’articolo scientifico è il ridotto impatto chirurgico. Eseguibile in Day Hospital e in sedazione, il MIVEL permette un recupero sociale molto più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale, eliminando lo stigma delle cicatrici pre-auricolari visibili.
Se sei interessato ad approfondire gli aspetti tecnici dell’intervento, ti invito a visitare la https://www.gennaichirurgia.it/lifting-endoscopico/
Per valutare insieme quale approccio sia più adatto al tuo viso, puoi prenotare una consulenza presso il mio studio.




